Nel lavaggio automatico dei dispositivi medici, si dà spesso per scontato che un ciclo completato senza errori sia di per sé una garanzia di efficacia.
In realtà, non è così.
Per verificare l’efficacia del processo e confermarne le prestazioni dichiarate, una termodisinfettatrice deve rispettare due fasi fondamentali che costituiscono la base del controllo del processo, della tracciabilità e della prevenzione del rischio. [linkedin.com]
Il monitoraggio consiste nell’analisi continua dei parametri di processo durante ogni ciclo. È l’attività quotidiana che risponde a una domanda fondamentale:
“Il ciclo completato ha rispettato i parametri definiti?”
Le moderne termodisinfettatrici rendono disponibili queste informazioni attraverso registrazioni elettroniche, mentre sistemi di supervisione come AT-Vision di AT-OS consentono di raccogliere e centralizzare tali dati, facilitando il controllo dei cicli e il monitoraggio dello stato delle apparecchiature.
L’obiettivo è semplice: identificare immediatamente qualsiasi deviazione dal processo previsto prima che possa trasformarsi in un problema operativo.
Il monitoraggio verifica il singolo ciclo.
La validazione, invece, accerta che l’intero processo sia effettivamente in grado di fornire il risultato atteso.
Risponde quindi a una domanda diversa:
“Questa termodisinfettatrice, installata in questo ambiente operativo e utilizzata in queste condizioni, è realmente in grado di pulire e disinfettare correttamente i dispositivi medici?”
Si tratta di un’attività tecnica periodica, essenziale per confermare il mantenimento delle prestazioni previste.
La validazione deve essere eseguita durante l’installazione iniziale, dopo interventi tecnici significativi e successivamente con periodicità definita in base alla criticità dell’ambiente operativo.
Molte criticità non sono immediatamente visibili, anche quando il ciclo si conclude senza errori. Ad esempio:
La validazione serve proprio a individuare questi problemi prima che possano compromettere la sicurezza del processo.
La conformità del ciclo non coincide sempre con l’efficacia del processo: soltanto una verifica indipendente può dimostrare che il processo stia realmente operando come previsto.
Monitoraggio e validazione non rappresentano semplici requisiti documentali, ma strumenti fondamentali per la gestione del processo di ricondizionamento.
In altre parole, trasformano il controllo da un’attività reattiva a uno strumento di prevenzione.